Andare a scuola a piedi e più felici, in gruppo con gli amici e accompagnati da un adulto di famiglia. E’ questo il contenuto del progetto “Piedibus“, l’iniziativa già in corso in molte scuole italiane, che consente a tutti i bambini delle scuole elementari di crescere in maniera autonoma e di intraprendere un percorso ecologico e divertente.

Cos’è? Si tratta di un progetto che ha già riscosso particolare successo in molti Paesi europei e che ormai da mesi si è diffuso in molte città italiane.

Come funziona?

E’ un vero e proprio autobus che va a piedi. Una carovana di bambini si da appuntamento in un preciso luogo, a qualche centinaio di metri dal proprio edificio scolastico, e (insieme ad un adulto che li accompagna, un “autista” e un “controllore”) percorre in gruppo il tragitto necessario per arrivare in classe, con le stesse modalità di un autobus ovvero con fermate prestabilite per accompagnare e prendere altri amici e con sorrisi e divertimento.

Lungo il percorso, infatti, i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza.

Perché è importante? Il consiglio del pediatra. 

Come hanno già affermato molti dei miei colleghi pediatri, questo progetto che ha coinvolto migliaia di bambini italiani, potrebbe rappresentare una buona pratica da ripetere anche in molte scuole siciliane perché sviluppa l’autostima e contribuisce ad un sano equilibrio psicologico.

La possibilità di vivere il territorio, le piccole città e i contesti di quartiere consente ai bambini di imparare il rispetto per l’ambiente e per la propria terra di appartenenza.

E non solo. Da un punto di vista prettamente pediatrico, il movimento, che peraltro è lontano dallo stile di vita sedentario al quale purtroppo molti bambini sono abituati, assicura loro il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.

In molte città italiane il progetto è stato seguito e coordinato dalle organizzazioni pubbliche di riferimento (come i Comuni, le scuole o le associazioni) ottenendo sempre un grande successo.

Tra pochi giorni, il Domenica 20 Novembre, si terrà la Giornata Internazionale dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Mi chiedo: quale migliore occasione di questa potrebbe esserci per provare a lanciare un progetto che assicura anche ai bambini delle nostre comunità un momento di attenzione alla crescita individuale ed emotiva? 

Per maggiori informazioni visitate la pagina del progetto: www.piedibus.it